☺Blogterapia✌

Perché è inutile negarlo: poche cose sono altrettanto soddisfacenti come poter sparare a zero su persone/cose/fatti della vita in tutta libertà. Quella stessa libertà che nella vita reale si paga a caro prezzo o non esiste affatto. Milioni di blog pieni di riflessioni intime, super costruiti per dare l’idea di un’anima profondamente poetica in cerca di simili. Blog “che vogliono raccontare qualcosa“.  E proprio la sta il problema: la maggior parte non racconta niente. Lasciamoci andare..Abbandoniamo le idee irrealizzabili e abbracciamo l’internet in tutto il suo egoistico splendore. Ammettiamo l’imbarazzante stato delle cose: siamo intrappolati in noi stessi come quei tizi sdraiati sui divanetti degli analisti mentre raccontano i propri sogni assurdi, sperando di ricavarne qualcosa di interessante. Non vi siete stancati?  Questo assurdo mondo di internet ci dà la possibilità di essere noi stessi sempre. Sfruttiamola! Liberiamoci dalle false pretese, dalle velleità auto celebrative e gridiamo dall’alto dei tetti cibernetici: questa sono io!. Nel bene e nel male.

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36 comments

  1. Interessante questo inno alla Liberazione ma sta di fatto che io sono banalmente quella che leggi (qualche scheletrino, certo, ma davvero cazz – bip – miei e sopratutto non credo di avere il diritto di tirare in ballo se nn in certa misura i miei sentimenti.
    Pensa in casa nostra da sempre non si dicono parolacce, si parla italiano si mangia ‘composti’. Mi rendo conto che potrei essere più interessante a parlare di sesso e altre amenità ma al contrario di molti anche quelli ritengo siano fatti privati da condividere ‘realmente’.
    Chiudo dicendo che iio – qui – sono sempre me stessa ove potrei non esserlo NON scrivo frottole.

    sherassaicompiaciutadellatuattenzione 😉

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    • E’ difficile mantenere una propria identità quando si decide di condividere qualcosa (o tutto) della propria vita in rete. Ma le eccezioni ci sono! 🙂 Riuscire ad essere se stessi senza creare false aspettative e senza cedere alla tentazione di reinventarsi al riparo di uno schermo si può! E se sei tra i blogger che ci riescono allora benvenuta fuori dal meccanismo delle menzogne 🙂

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      • Ti sottolinea di nuovo che piuttosto che mentire NON dico.
        A volte ci possono essere dei fraintendimenti ma poca cosa perchè spesso chi legge proietta anche una sua parte di aspettative. Ma in oltre 12 anni non ho mai chiuso il blog ed ho sempre chiarito i fatti a qualche ‘malintenzionato’.
        Ho avuto anche un innamoramento ‘vero’ partito dal blog che è durato per ben tre anni.
        Più limpida di così 😉

        sheràbientot

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      • Eccoti un’atra eccezione 🙂
        Non è facile essere se stessi, ci vogliono gli attributi ma la libertà che se ne ricava non ha prezzo.

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  2. Mi piace questa premessa e perciò ti seguo.
    Allora lo dico subito: io sono Zeus. Ignorante come la notte buia ma bello. E non scrivo niente di interessante dal 1985, ma continuo ad andare avanti.

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  3. Tendenzialmente dovrebbe essere così ma nel mondo virtuale non si riesce sempre ad essere se stessi. Io ce la metto tutta per essere come sono però, credo sia la base per gestire poi i rapporti con gli altri.
    Un sorriso, Lila

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  4. La mia filosofia in rete?
    “La libertà di essere se stessi è la cosa più bella che ci sia concessa ed io, per niente e per nessuno perderò mai questa libertà”
    Grazie per la visita 🙂

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  5. Ciao, è esatto quello che dici, è il grado zero della scrittura! Una sorta di scrivere sui muri. ma più continui ad approfondire la ricerca su te stessa più ti avvicini alla scrittura alta – alla Recherche di Proust!
    Se può interessarti – ma forse anche no – ho fatto una sorta di tassonomia dei blog a questo indirizzo: http://www.dndcom.com/blog-e-marketing.html
    A presto,
    Davide

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  6. Il blog, forse più dei social network molto più “fluidi” per natura, dovrebbe essere il luogo dove si realizza quell’estensione dell’anima altrove irrealizzabile… Non dovrebbe essere così, nel senso che bisognerebbe essere veri ed “estesi” anche nella realtà e a volte è così ma con quante persone? Pochissime… Ed è un bene. Ma in rete, nel web 2.0, se si sceglie di essere veri per TUTTI si raggiunge una sorta di “stato di grazia” che è terapeutica appunto… Il problema dell’interlocutore svanisce e ci sei solo tu con le tue cose da dire e scrivere: non sai chi legge dall’altra parte e quando chi legge si rivela con un commento, anche in quel caso non sai veramente con chi stai interagendo… Ed è liberatorio, è catartico, è blogging! 😉

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  7. E’ bello trovare qualcun altro che la pensa così.
    Il bello di questo posto, per me, è la possibilità di dire quello che sento senza costruzioni e senza invenzioni. L’impagabile libertà di essere me stessa, con le mie fotografie e le poche cose che scrivo, e ognuno è libero di guardare,apprezzare, criticare, controbattere. O anche passare oltre. Non sono capace di scrivere di politica, di poesia, di argomenti di interesse generale, so dire solo di me e della mia vita, ce n’è un pezzetto in ogni fotografia e in ogni parola. Strada facendo però, mi sono anche resa conto del fatto che nel blog pubblico non tutto può essere detto, e allora ne ho creato un secondo privato cui hanno accesso solo i blogger di wordpress, ma solo perché all’altro accedono anche le persone del mio “mondo” reale, e invece le riflessioni che scrivo lì voglio che rimangano in questo “mondo”.
    Il punto in comune è che è sempre tutto vero. Se vuoi salire a bordo, mi fa piacere, ti ho mandato un invito.

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  8. sono d’accordo con te e il tuo inno alla libertà mi piace un sacco….internet è come un animale strano…è come un pinguino in un deserto….è pieno di bufale, stronzate varie, è pieno di deliri mentali ma allo stesso tempo ci puoi trovare anche cose oltremodo interessanti e stimolanti…..bene tu sei una di queste ultime citate….fuoridallarete e fuoridanoistessi o meglio dentronoistessi…..

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  9. Si dice che i giornali non siano più quelli di una volta: è vero, ma una volta non c’erano televisione, internet e miliardi di persone. Oggi l’informazione non è negata ma annegata e temperata nel consumo: con l’intermezzo dell’orologio da 10.000 mila euro.
    È semplice: non si possono mangiare pasta e fagioli o aragosta tutti i giorni senza che si produca stanchezza. La mediocrità nasce quindi anche nei nostri blog, ma non solo, sono diventati, a volte, un muro, ci assediano e in quest’ondata è difficile orientarsi.
    Il web è una discarica: ci sono diamanti e feccia, ma anche bisogno di comunicare.
    Bisogna sapere cosa si vuole e saperlo cercare.
    Ciao da
    Lauraluna e……….a presto.

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  10. Che bellissima scoperta questo blog! 🙂 Mi piace molto, lo seguirò senz’altro
    Ah, io sono Curi, scrivo dalle scuole medie (non c’erano i blog all’epoca) e sul web dal, diciamo, 2005? 🙂
    un saluto!

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  11. Ciao Simona, ti seguo sempre con piacere ed oggi ho notato che non hai ancora inserito il banner sulla Cookie Law e la Cookie Policy che sono obbligatori per noi blogger dal 3 giugno 2015 come richiesto dal Garante della Privacy.

    WP ha rilasciato un comodo widget con cui risolvere la questione banner.

    Qui spiego come fare: https://federicochigbuhgasparini.wordpress.com/2015/07/01/cookie-law-habemus-banner/

    Spero di esserti stato d’aiuto.

    Buon blogging!

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