Terapia d’urto

Una volta ho sentito o letto da qualche parte questa frase: “Non c’è nulla al mondo che non si possa risolvere con un vaffanculo”. Ho idea che sia della Littizzetto, ma non ne sono sicura. Ad ogni modo mi sono ritrovata a pensarci durante quelle giornate in cui si fa viva una vocazione particolare per il lancio dei coltelli e ho deciso quindi di fare una prova.

 

Hooch è pazzo
Hooch è pazzo [ndr]

Ho effettivamente provato ad archiviare ogni tipo di problema rispondendo semplicemente Vaffanculo e studiando la risposta dell’organismo. Ovviamente non c’è bisogno di dire che per fare questa prova non mi ci è voluto molto, dato che il pianeta Terra –e in particolare il microcosmo che mi gravita attorno– sembra essere una fonte inesauribile di problemi. Il materiale non mi manca, va. Tuttavia un paio di brevi premesse si rendono necessarie:

  • non ho fanculizzato a voce alta, non sono ancora a quel livello. Devo affinare la tecnica, mi ci vuole pratica, dimestichezza, un paradenti.
  • ho adottato questa pratica sfruttando il picco di esaurimento che ho raggiunto più o meno alle dieci di stamattina, il che ha reso tutto molto più facile e..spontaneo. In condizioni normali (forse) farei più difficoltà.
  • nessuna categoria è stata discriminata o favorita: cose e persone sono state fanculizzate secondo gli stessi criteri.

Le nominations di oggi sonoin ordine sparso-:

  • i telefoni e le linee internet
  • chi mente spudoratamente pensando di essere un genio del crimine
  • chi si fa vivo dopo anni di silenzio solo per prenderti un po’ in giro
  • chi sa solo prendere in giro e non lo fa nemmeno tanto bene
  • il vento troppo freddo
  • i capelli mosci
  • chi si lamenta dei difetti degli altri e poi fa dieci volte peggio
  • chi non ha rispetto per nessuno
  • gli operatori dei call center
  • il sistema lavorativo e scolastico in Italia
  • l’insonnia
  • chi non risponde al telefono
  • chi non ti richiama
  • le crisi familiari
  • le crisi di coppia
  • gli ipocriti senza ritegno
  • le suonerie delle sveglie
  • sudare a letto e congelarsi fuori dal letto
  • le cose che non funzionano
  • chi si prende la libertà di stravolgerti i piani senza dirtelo
  • l’ansia
  • chi passa la vita a criticare gente, cose, ecc..
  • le cose che cadono e si rompono
  • le cose che non capisco
  • chi ti chiama solo quando ha un problema
  • chi si sfoga e poi si scorda pure come ti chiami
  • le faide tra parenti
  • il galateo a tavola
  • le risate finte
  • chi fa il bagno col profumo e mai con l’acqua
  • chi parla per ore ma ti interrompe di continuo quando è il tuo turno
  • quelli che prima di riempirti di insulti dicono sempre “con tutto il rispetto..” oppure “è per il tuo bene”
  • chi ti psicanalizza facendo a pezzi la tua vita e magari si sente pure un eroe
  • chi ti ignora quando parli
  • i telegiornali
  • la mancanza di privacy
  • gli inciuci sulla gente che inciucia su altra gente ecc..
  • quelli che parlano lentamente con gli stranieri illudendosi di essere più comprensibili
  • chi tradisce
  • chi si vanta di essere originale
  • i frustrati che cercano vendetta sui poveri cristi
  • le discussioni che non portano a niente
  • gli spioni

E il risultato? Capelli lucenti, faccia senza rughe, pelle luminosa e sorriso smagliante. Ovviamente farmi scivolare tutto addosso per un’intera giornata ha richiesto uno sforzo considerevole, il che porterà inevitabilmente a uno tsunami d’ansia non appena la curva dell’esaurimento calerà un pochino. Ad ogni modo, ragà.. è vero, avevano ragione.. Io non ho capito niente della vita. Tutti questi anni a rodermi il fegato dietro a frasi velenose, cose inutili e persone indecenti. Tutti questi anni di convivenza forzata con l’ansia di deludere qualcuno, di non essere abbastanza, di non essere come avrei dovuto essere. Che cosa ho ottenuto in cambio? I miei sbagli li ho fatti lo stesso, chi mi doveva criticare o pugnalare alla schiena l’ha fatto lo stesso, i rapporti che avevano poche speranze sono andati comunque a quel paese, le cose che dovevano andare male sono andate male. Con quale differenza? Con la differenza che io sono invecchiata di altri venticinque anni nel frattempo. Ecco l’unica differenza. Sono anni che mi sento dire cose tipo “nella vita si possiede solo ciò che si dà” ma la verità nuda e cruda è che quella è forse l’unica cosa che non si può possedere. Allora avevano ragione quelli che dicevano “io sono un’isola e non ho bisogno di nessuno“? Quelli che si fanno scivolare addosso di tutto senza combattere…sono loro i più furbi

 

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11 comments

  1. Il vaffanculo può essere molto giusto ed egualitario. E può salvarti la vita. Però, come ogni arma, bisogna saperla usare, capire quando applicarla. Essere un’isola non credo sia la soluzione migliore. Si diventa schiavi del vaffanculo e si scopre di non potersi bastare. E di essere troppo distanti dalla terra ferma.

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  2. accidenti che compilation di motivazioni per “fanculizzare”

    non penso sia un problema di furbizia, la furbizia è il tubo di scappamento dell’intelligenza, credo sia una questione di livelli

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