La galleria degli imbecilli Vol. 3

Grandi notizie per aspiranti insegnanti: master in omicidio e tiro a segno “Giovanni Scattone”.. Per un’istruzione..che colpisce! E per gli sportivi..tutti a scuola calcio, con Petra Lazlo.

scattone-wikipedia.org_ Petra László

Quale gioia! Quale emozione! Per l’occasione che ci si presenta oggi, non ci sono parole: abbiamo l’immenso onore di ospitare nella storica galleria degli imbecilli due personaggi che hanno forse riscritto la storia dell’imbecillità. Ma passiamo subito alle presentazioni. A sinistra! Capelli castani, occhi da pazzo, una condanna per omicidio colposo aggravato; si signori è proprio lui: GiooovanniiiiiiiScattoneeeeee!!!!! A destra! Ungherese, bionda e perfida, la giornalista più chiacchierata del giorno, una maga dello stretching: miss PetraaaaaLazloooo!!!!

Ok. Abbiamo scherzato abbastanza. Sul web oggi non si parla (quasi) d’altro e l’indignazione serpeggia tra i social. Anch’io sono finita nel vortice, soprattutto dopo essermi resa conto di aver sentenziato per quasi mezz’ora sull’argomento, mentre stavo mangiando i fagiolini col sugo a tavola con i miei. Così li ho mandati giù ancora interi e mi sono ritirata nelle segrete della mia stanza per contribuire al flusso d’indignazione generale. Perciò, senza troppi preamboli, ecco come la penso.

Odio il sistema giudiziario italiano e odio il sistema della carcerazione. Ho sempre pensato che i detenuti andassero rieducati al ‘vivere civile’ piuttosto che trattati come corpi inutili, e che quando Beccaria scrisse Dei delitti e delle pene tutta l’umanità fece a un tratto un passetto in avanti. Anche se è difficile, anche se sembra impossibile, anche se l’errore di quest’uomo equivale alla tragedia irreversibile della morte di un altro individuo, Scattone deve essere reintrodotto nella società e messo in condizioni di migliorare, come qualsiasi altro ex detenuto in cerca di redenzione. Ma, c’è un grosso Ma. Ma non bisogna dimenticare che il mestiere dell’insegnante è profondamente legato all’esigenza di dare l’esempio. Ora la domanda è: come può dare un buon esempio colui che ha sperimentato anche solo una volta l’esperienza di uccidere? Il tentativo di miglioramento non è abbastanza, e Scattone potrebbe dare davvero il buon esempio soltanto insegnando agli stessi detenuti, nelle carceri: quello si che sarebbe insegnare. Ex detenuto che torna in cella per educare i compagni: sarebbe un titolo infinitamente migliore di tutti quelli che abbiamo letto oggi.

Petra Lazlo non si può definire una giornalista. In effetti non si può definire un essere umano. Per quanto al mondo si possano fare cose ben peggiori, e il neo prof ne è un macabro esempio, prendere a calci una ragazzina e far cadere volontariamente un uomo in fuga con un bambino in braccio sono gesti da vigliacchi. In tanti si sono lasciati andare a commenti sulla natura violenta dei popoli nordici, altri hanno demonizzato il gesto perché diretto a persone in condizioni miserevoli. La verità è che qualsiasi tipo di violenza su una persona in difficoltà è sinonimo di cattiveria e meschinità e la condizione sociale del mal capitato di oggi è solo un’ulteriore aggravante. Ora, Petra Lazlo, dubito che stia leggendo, ma vorrei farle ugualmente i miei complimenti. Per quanto lei possa essere o meno una persona semi decente nella vita privata, una cosa sola di lei resterà indelebile nei ricordi del mondo: la sua cattiveria. Il mestiere del giornalista non è per tutti, è una grande responsabilità e richiede grandi doti morali di cui lei è evidentemente priva. Non le auguro niente..solo di rivedere quel video miliardi di volte fino al giorno della sua dipartita. Trattamento Ludovico, bella.

sospiro

Che giornata.

S.

 

 

 

 

 

 

Advertisements

5 comments

  1. L’aspetto più “divertente” (riferito alla bionda sgambettatrice) è che ora si accanirà ancora di più contro gli immigrati, in quanto “diretti” responsabili del suo licenziamento. Ma tanto finirà a breve in qualche reality a mostrare le chiappe al mondo in qualche isola sperduta…..

    Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s