Gli intoccabili

Che tu sia un ragazzino di 12 anni o un omaccione di 60 non ha nessun peso quando finalmente incontri un VIP. E indovinate da chi l’ho imparato? Dai, tirate a caso!..Si, è un VIP.

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Credo di non avere un idolo. Tra le celebrità non mi viene in mente nessuno in particolare per cui potrei fare follie. Ma ce ne sono stati, in un tempo non molto lontano.. Bene. Guardando un’esilarante intervista a Jim Carrey durante il David Letterman Show (non riesco a credere che sia finito, sto ancora metabolizzando la notizia) ho capito un’altra ovvietà che il mondo aveva assimilato decenni prima di me: la gente famosa è intoccabile. Gli attori –anche gli attori cani– interpretano ruoli che noi associamo per sempre a un determinato tipo di paranoia, di solito si tratta di cose molto comuni come la paura di fallire o la difficile strada per l’affermazione personale o ancora l’insicurezza che nasce nelle relazioni. Ci bastano 120 minuti ed ecco che, nella nostra testa, “mettercela tutta per ottenere ciò che vuoi” corrisponde a Will Smith che cerca di cavarsela e di stare dietro a suo figlio ne La ricerca della felicità. Quando, dopo giorni senza aver fatto la spesa, ti rendi conto che potresti mangiare qualsiasi cosa e che stai cominciando a dialogare con l’arredamento ecco che ti senti come Tom Hanks in Cast away. Ecco che, dopo una luuuuunga settimana di lavoro/studio/scervellamento generale in cui hai cercato con tutte le tue forze di non picchiare nessuno, vorresti esclamare Adriaanaaaaaaa ce l’ho fattaaaaaaaa! E i cantanti? Ne vogliamo parlare? Quando nel 2008 andai a sentire gli U2 all’olimpico mi resi conto che avrei potuto anche fare i 200 chilometri del tragitto casa-stadio a piedi, come si fa in quei pazzeschi pellegrinaggi religiosi. Quando riuscimmo a trovare i posti la band stava già arrivando sul palco –sulle note di Space Oddity!– e io piangevo come un’idiota. Me ne vergogno molto. Posso affermare con una certa sicurezza che se Bono mi avesse fatta salire sul palco avrei potuto camminare sulla folla come Gesù sulle acque. Mi vergogno anche di questo. Il punto è: che cosa succederebbe se un bel giorno questi  trascinatori di masse decidessero di fondare una gang mafiosa? Qualcuno li arresterebbe oppure cercheremmo tutti di farci firmare gli autografi sulle buste di coca? Tu che stai leggendo da qualche parte, tu che hai fatto la fila per oooore sotto il sole, la pioggia, i bombardamenti, per accaparrarti i posti migliori al concerto di Beyoncé..cosa faresti se un giorno Queen Bey ti selezionasse, in mezzo a un mare di concorrenti da tutto il mondo, per farle da servo per un giorno?

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In certi film capita di rivedere parti della propria vita, allo stesso modo certe canzoni sembrano composte solo per noi. Il bello è che finiamo sempre per associare quel significato, quell’emozione al volto che la interpreta. Lo fanno tutti. Anche gli scienziati, gli uomini duri, i killer, gli scettici cronici, semplicemente perché è questo il concetto su cui si poggia l’intera faccenda dello star system. A quel punto, davanti al tuo idolo, smetti di avere l’età che hai e ti trasformi in una groupie. Che cosa succederebbe se Jim Carrey andasse davvero al supermercato a rapinare le vecchiette? Certe cose dalle star non te le aspetti. La loro immagine viene costruita attentamente, giorno dopo giorno. Nessuno si aspetta niente di davvero cattivo da loro. Motivo per cui quando ho scoperto che Robin Williams era un cocainomane stavo per cadere dalla sedia. Motivo per cui quando ho scoperto che Bill Cosby è stato accusato più volte di violenze e stupri ho rischiato il blocco della mandibola. Tutti a dire Ma come, Bill Cosby?! Così simpatico! Così tenero!..Tutti a dire Robin Williams pippava cocaina? Impossibile! Così bravo, così buono! Si vedeva dagli occhi che era una brava persona!!..

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…e non dite di non esserci mai cascati.

Sono loro i veri Untouchables. Fanno baldoria, distruggono le stanze d’hotel, fanno finta di commuoversi alla cerimonia degli Oscar, vanno in giro con occhialoni neri pretendendo di non essere riconosciuti, collezionano barche e malattie veneree lamentandosi qua e là del peso del successo, e sperperano milioni di dollari mentre il mondo continua ad amarli e a vivere nella loro ombra, incondizionatamente. Assurdità di cui solo i terrestri sono capaci.

 

 

 

 

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