Blackout

Ho camminato per casa

col timore di svegliarti

mentre qualcosa di assordante

ammutoliva ogni pensiero.

Sul divano, sul tavolo

si posavano

polvere e silenzio

E un frastuono invisibile

Di vetri in frantumi

di case smembrate

di colpi alla cieca

di urla deliranti.

Mentre dalla finestra

buio e addormentato

respirava piano

 

il palazzo di fronte

come facevi tu nel tuo sonno

come facevo io

nel mio inanimato

paesaggio di guerra.

 

Roma, 17 maggio 2015

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