La galleria degli imbecilli Vol.1

Venghino Signori VENGHINO!!!!

Oggi, per la galleria degli imbecilli, vi voglio parlare della tizia che abita nell’appartamento vicino al mio. Per la precisione, dietro il muro della mia stanza. Chiunque abbia mai abitato in un condominio sa quanto le pareti possano essere sottili. Ormai so tutto di lei: con chi vive, se lavora o non lavora, a che ora va a dormire, quante volte bisticcia col marito e quante volte fanno pace..e per quanto tempo, come tratta sua figlia, ecc.  Ecco, come tratta sua figlia? Una piccola premessa si rende necessaria: il fatto che sua figlia sia un’adorabile bambina bionda come un angelo, sui 3-4 anni, con le condine e il sorrisone non rende la cosa più triste. Avrebbe potuto avere i capelli mori, rossi, verdi o blu. O la faccia da mostriciattolo della foresta. Sarebbe stato comunque ingiusto. Ma torniamo a noi. La protagonista di questo primo special sugli imbecilli tratta sua figlia da schifo. Non conosco nella precisione tutte le fasi del loro rapporto madre figlia. Non conosco le preoccupazioni e la frustrazione della vita di questa donna. E’ vero. Ma ci sento. Sento urla di ogni tipo, insulti di ogni tipo e modi da scaricatore di porto. Penso di non averla mai vista o sentita  serena. E la bambina non fa altro che piangere e sentirsi dire che è una stupida e piangere..e sentirsi dire di “non rompere i cojoni” e piangere.. e così via fino a domani, dopo domani, dopodopo domani..  Io vorrei tanto chiederle perché. Perché? Sei stressata? Hai, o hai avuto, una vita difficile? Sei infelice? Tuo marito ti tradisce? O forse tu tradisci lui? Ti è morto qualcuno di recente? Hai il problema più grave del mondo? Stop! Qualsiasi cosa sia, smettila. Quella è tua figlia. Il tuo compito è educarla, proteggerla dal malessere fisico e psicologico e farla sentire amata. Questo è il compito di una madre. Un compito che (nella maggior parte dei casi) ci si sceglie. Qualsiasi altra cosa deve essere un contorno. E’ difficile? Si, è difficile. E allora?

Vorrei dirle questo, ma mi limito a picchiare due tre volte vicino al muro per far capire che le sue urla mi stanno facendo impazzire.

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20 comments

  1. Sta facendo dei danni irreparabili. Ci vorranno anni di analisi per restituirle l’autostima. Per non parlare dei rapporti con gli altri in generale, e con l’altro sesso in particolare. Mi verrebbe quasi da dirti di chiamare i servizi sociali, ma non credo che caveresti un ragno dal buco.

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    • Sai, è difficile capire quale sia il modo corretto di comportarsi in questi casi. Nonostante tutto io resto comunque una persona esterna. Un’estranea. Però è davvero difficile sopportarlo. I modi di quella donna sono assurdi. All’inizio pensavo di essere troppo critica e di aver costruito un castello su una cosa da niente. Poi mi sono ricreduta quando anche altre persone hanno avuto la stessa sensazione.

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  2. So cosa vuoi dire, ho conosciuto persone così … Ho sbagliato, non sono persone ma kakke formato famiglia. Per loro provo schifo e una rabbia cosmica. Non so se riuscirei a tenermi le mani in tasca se simili maltrattamenti li vedessi con gli occhi, ci credi? Sarà impicciarsi, sarà cattiveria ma la fermerei per dirle che le sue sclerate si sentono e che deve farsi aiutare per il bene di una piccolina.

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  3. Purtroppo di questi esseri senza cervello ce ne sono ancora molti, fare qualcosa x salvaguardare la piccola, sarebbe giusto denunciare il padre, ma poi le leggi italiane non lo sfiorerebbe neanche.

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  4. Tirare su bambini è uno sport mostruosamente faticoso, però basta poco per capirli e apprezzarli.
    Chi non ci riesce meglio che venga visitato da un assistente sociale.

    Curiosità, la foto del profilo è Jandia-Fuerteventura?

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  5. Buonasera….innanzitutto complimenti per il blog…..e poi che dire, purtroppo so benissimo cosa significa vivere in un condominio, dove si sa tutto di tutti per colpa delle fragili costruzioni, e aggiungo che anche io sto vivendo una situazione simile ma dove la madre anche in questo caso non educa la figlia ma in quanto le dà tutto quello che vuole, e le urla esistono ugualmente ma in questo caso della bambina, quando non ottiene quello che vuole! Il problema comunque è molto simile, e ha come comune denominatore, il fatto di non saper o non voler educare la propria prole…..e mi dico ma perchè voler generare figli solo allo scoccare dell’orologio biologico quando poi alla fine non si è portati o altro? Noto, inoltre, che sono sempre più le famiglie disagiate a riprodursi …..forse credono di far cosa giusta magari per ottenere agevolazioni fiscali o per cercare di tenere unito un matrimonio….non so capire ancora il motivo a volte penso anche all’incoscienza…..rinnovo i saluti e ringrazio per la visita al mio blog.

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    • Quello che credo sia ancora più assurdo è l’idea che l’arrivo di un figlio possa risollevare le sorti di un matrimonio o, peggio ancora, che possa salvarci dalla solitudine. Infondo posso capirlo: siamo esseri umani e cediamo facilmente alla tentazione di reinventarci attraverso i nostri figli oppure tenerli in gabbia per non sentirci abbandonati. Ma non è un semplice pensiero: è una bomba ad orologeria. Prima o poi un meccanismo scatterà, un ingranaggio comincerà a cigolare e ci accorgeremo di aver fatto dei danni.
      Sembra facile, vero? Ma come si fa ad essere pronti per fare i genitori?
      A volte penso che non sarebbe tanto impensabile fare dei corsi di preparazione..come quelli pre parto pre matrimoniali.
      Buonasera..e grazie per aver commentato 🙂

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  6. Ciao, innanzitutto devo dirti che il tuo blog è stato una piacevolissima sorpresa 🙂
    In merito al post… che dire? Qualche settimana fa ho scritto un post su ciò che mio figlio mi ha insegnato ed una delle tante cose che mi rimane dentro di lui è che quando alzo la voce lui mi chiede scusa. Chi non ha figli può pensare che sia assolutamente normale, ma in realtà c’è molto di più. Perché in quel momento un bambino ti fa rendere conto di quante volte noi li cazziamo senza motivo. E ti senti una vera e propria merda.
    Questa persona, evidentemente, non ha questa percezione e io in questi casi tendo sempre a ricordare che avere figli non è un obbligo morale: anzi, meglio non farli se devi trattarli da schifo e, come qualcuno ha detto, rischiare di causargli danni a livello interiore, di autostima, di rapporti con gli altri. C’è gente che andrebbe castrata chimicamente e lo penso sul serio. Non mi riferisco ai delinquenti, ma a quelli che sono incapaci di avere rapporti umani con chi da loro dipende in tutto e per tutto, come è il caso dei bambini.
    Mi si stringe il cuore a pensare a quella bambina…

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  7. Da genitore posso dirti che è faticoso crescere dei figli, certamente. Posso anche dire che mettere al mondo dei bambini ed esserne genitori sono cose molto diverse, ho conosciuto persone come la donna che descrivi, che riversano le proprie frustrazioni sui piccoli… Mi fanno pena e provo una immensa tenerezza per quei bambini che si vedono negato il diritto alla tenerezza…

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