Lettera a Tim Burton -nella speranza di convincerlo a NON girare Dumbo-

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Caro Tim Burton,

Come è il tempo a Londra? Sempre grigio e nuvoloso? Ehh che ci vuoi fare. Ok, basta con i convenevoli. Perché mai hai deciso di girare il remake di Dumbo?! Sei fuori di testa!? In molti oggi scatteranno in piedi in tua difesa e  grideranno a gran voce “E’ un genio!!! Lasciate in pace la sua arte!!!” elevandosi sopra le teste degli scettici. Ammetto di essermi fatta coinvolgere da alcuni dei tuoi film e non è molto lontano il tempo in cui piangevo a fontanella alla scena di Edward inseguito dai forconi e costretto ad abbandonare quella slavata di Winona Ryder. Ma! Dobbiamo smetterla di vivere nel passato e affrontare la realtà dei fatti: tu, amico mio, stai per mettere le mani su un classico di tutti i tempi, un cartone che non è solo un cartone ma un’enciclopedia della vita! Stai per stravolgere la storia più commovente del mondo disney, l’immagine dolce ma incredibilmente forte di questo tenero elefantino grassottello che vince le sue paure, l’ingenuità, le critiche della società, la sensazione di essere solo al mondo e acquista coscienza di se stesso, del suo talento e del suo essere “speciale”, attraverso un meraviglioso viaggio fatto di amici sinceri, posti nuovi, avventure pericolose e sbronze allucinanti. Come direbbero i The Pills: “vecchia scuola scheggia denti. ..Senti Tim, io non so da te a Londra come è stato avvertito il fenomeno Dumbo negli anni, ma noi siamo cresciuti con questa roba. Era una delle poche cassette che avevamo a casa (si, le cassette, man. Do you remember? Quelle giganti che andavano nel video registratore) e io e miei fratelli ne abbiamo imparato a memoria tutte le battute. Tutte. Ancora oggi, quando ci sentiamo esauriti cantiamo Ne ho vedute tante da raccontaaar giammai gli elefanti volaaar. La mia voce pensiero assomiglia a quella del topo Timoteo che sussurra nell’orecchio del direttore del circo, quando deve convincerlo a prendere Dumbo per il suo numero speciale. Grazie a lui ho scoperto cos’è il subcosciente. Quando alzo il gomito vedo i roselefanti.. e pagherei, giuro, per avere anch’io una piuma magica nei momenti in cui penso di non farcela. Non dimentichiamoci della mamma di Dumbo! La più dolce delle madri, non dice quasi mai una parola ma dai suoi gesti, dal suo sguardo traspare tutto l’amore che una madre può sentire nei confronti del suo piccolo, e la scena della proboscide che si infila tra le sbarre della prigione per cullare dumbo un’ultima volta e consolarlo è la cosa più triste e realistica del mondo! E vogliamo parlare della voce del giornalaio che annuncia il nuovo fenomeno dell’elefante volante? Nella mia mente ormai quella voce è associata per sempre allo scoop! Alla notizia!. Insomma, bello.  La cosa è seria. Te la senti davvero di rischiare? Guarda che se me lo rovini vengo a prenderti anche a Londra, anche a Hollywood, anche in capo al mondo e ti costringo a guardare l’originale un milione di volte. Una sorta di trattamento Ludovico molto rivisitato.

Pensaci bene. Il tuo amichevole Spiderman di quartiere una volta ha detto “da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Non dico altro.

Stammi bene

cià cià

S.

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